PCA e Ai
La sicurezza informatica è diventata una delle principali priorità dell’Unione europea. L’aumento degli attacchi ransomware, delle frodi digitali e delle minacce contro infrastrutture e aziende ha spinto l’UE a rafforzare il proprio quadro normativo. Negli ultimi anni sono state introdotte nuove regole e, nel 2026, la Commissione europea ha proposto ulteriori modifiche per rendere l’Europa più preparata alle minacce informatiche.
Una delle norme più importanti è la NIS2, la direttiva europea che ha sostituito la precedente NIS1. La NIS2 stabilisce un quadro comune per la cybersicurezza in 18 settori critici, aumentando gli obblighi per molte organizzazioni. Le aziende e gli enti interessati devono adottare misure per gestire i rischi informatici, prevenire gli incidenti e comunicare determinati eventi di sicurezza.
Direttiva NIS2: messa in sicurezza delle reti e dei sistemi informativi | Plasmare il futuro digitale dell’Europa
Un’altra importante novità è il Cyber Resilience Act (CRA), entrato in vigore nel dicembre 2024. Questa normativa riguarda prodotti hardware e software con elementi digitali, con l’obiettivo di renderli più sicuri durante tutto il loro ciclo di vita. I produttori dovranno considerare la sicurezza informatica già nella progettazione dei prodotti e occuparsi delle vulnerabilità che emergono successivamente. Gli obblighi di segnalazione iniziano dall’11 settembre 2026, mentre la maggior parte degli obblighi sarà applicabile dall’11 dicembre 2027.
Nel gennaio 2026 la Commissione europea ha inoltre presentato un nuovo pacchetto sulla cibersicurezza. Tra le proposte ci sono modifiche alla NIS2, un rafforzamento del ruolo dell’ENISA, l’Agenzia dell’UE per la cybersicurezza, e nuove misure per proteggere la catena di approvvigionamento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’obiettivo è rendere le norme più semplici da applicare e migliorare la capacità dell’Europa di reagire agli attacchi.
Pacchetto sulla sicurezza informatica – Domande & Risposte | Plasmare il futuro digitale dell’Europa
Queste nuove regole mostrano un cambiamento importante: la cybersicurezza non viene più considerata soltanto un problema tecnico, ma una responsabilità condivisa tra istituzioni, aziende e cittadini. Proteggere reti, software e dispositivi significa infatti proteggere anche l’economia, i servizi essenziali e la vita quotidiana delle persone.
L’Europa sta quindi costruendo un sistema sempre più articolato di norme sulla sicurezza digitale. La sfida dei prossimi anni sarà riuscire a far rispettare queste regole senza rallentare l’innovazione tecnologica, mantenendo allo stesso tempo un elevato livello di protezione per cittadini e imprese.