L’AI non è neutrale.
I suoi algoritmi riflettono interessi, priorità e visioni del mondo.
Dalla sorveglianza di massa alla profilazione degli elettori, l’intelligenza artificiale è già uno strumento di potere politico.
Il rischio è la nascita di nuove forme di controllo sociale, meno visibili ma più pervasive.
Senza trasparenza e controllo democratico, l’AI può diventare un mezzo di manipolazione dell’opinione pubblica.
Per questo è necessario un dibattito pubblico informato, che metta al centro diritti, libertà e responsabilità istituzionali.
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