Scopri tutto sulla provvigione d’agenzia: come si calcola, chi la paga, quando è detraibile e in quali casi non è dovuta. La guida completa.
Immobiliare.it, G. Ferraresi
La compravendita di un immobile è un momento cruciale che spesso richiede il supporto di un professionista. L’agenzia immobiliare, con la sua esperienza e conoscenza del mercato, agisce da mediatore per facilitare l’incontro tra acquirente e venditore. Il compenso per questo servizio, noto come provvigione, è un aspetto fondamentale da comprendere per chiunque si avvicini a questo passo importante.
Ma come si determina e come viene calcolato esattamente questo costo?
Cos’è la provvigione di un agente immobiliare
La provvigione immobiliare è l’importo calcolato in percentuale che va a pagare il lavoro svolto dall’agente immobiliare, che inizia con l’inserimento dell’annuncio di vendita o di affitto fino alla primaria proposta e alla conclusione dell’atto, con la firma di entrambe le parti, passando per i preziosi momenti di consulenza importanti per guidare e consigliare sia la parte acquirente/locatrice sia la parte che vende o affitta il proprio immobile.
Chi paga la provvigione all’agenzia immobiliare?
Generalmente, salvo diversi accordi, in caso di compravendita la provvigione è dovuta da entrambe le parti:il venditore: che paga una percentuale sul prezzo di vendita.l’acquirente: che paga una percentuale sul prezzo di acquisto.
In alcuni casi, è possibile che l’accordo preveda che solo una delle due parti si faccia carico dell’onere, ma questo deve essere concordato e messo per iscritto.In caso di affitto, la commissione spetta all’agenzia per aver messo in contatto le parti e facilitato l’accordo di locazione. Generalmente, la provvigione viene pagata da entrambe le parti, locatore e conduttore, ciascuno con una quota concordata.
Spesso, è l’inquilino a farsi carico della maggior parte del costo, che corrisponde solitamente a una mensilità del canone più IVA, mentre il proprietario può pagare una quota differente o, in alcuni casi, una cifra fissa. Tuttavia, le parti sono libere di accordarsi diversamente, stabilendo che sia solo il locatore o il conduttore a versare l’intero importo. È sempre consigliabile che questo accordo sia messo per iscritto nel contratto di locazione o nel mandato di intermediazione per evitare qualsiasi controversia futura.
A quanto ammonta la percentuale dovuta all’agenzia immobiliare?
La risposta a questa domanda cambia a seconda del tipo di immobile che si sta cercando: in vendita o in affitto.
A quanto ammonta la provvigione in caso di compravendita
La provvigione che spetta all’agenzia immobiliare si calcola sul prezzo di vendita, con cifre definite di volta in volta a seconda degli accordi fra le parti, e può andare orientativamente dal 2% al 5%, con diverse eccezioni al di sopra o al di sotto di questa media.
A quanto ammonta la provvigione in caso di affitto
Per quanto riguarda l’affitto, il calcolo della provvigione dell’agente immobiliare di solito corrisponde all’importo di una mensilità oppure può aggirarsi intorno al 15% più IVA del canone annuo. Anche in questo caso è sempre l’accordo fra le parti a definire la provvigione dei professionisti che supportano la pratica e il contratto di locazione.
Come si paga la provvigione all’agenzia Immobiliare
il pagamento della provvigione all’agenzia immobiliare avviene di norma al momento della conclusione dell’affare, ovvero con la firma del contratto preliminare di compravendita o del rogito notarile.
È fondamentale che questo versamento sia effettuato tramite mezzi tracciabili, come un bonifico bancario, un assegno circolare o un assegno bancario non trasferibile. L’uso del contante, infatti, è sconsigliato sia per motivi fiscali che per ragioni di sicurezza.
Per garantire la massima trasparenza e la corretta registrazione contabile, è essenziale indicare una causale del bonifico chiara e dettagliata. Si consiglia di specificare la natura del pagamento, i dati dell’immobile, l’agente di riferimento e le parti coinvolte.
Per esempio:“Pagamento provvigione intermediazione immobiliare immobile in [via e città], a favore di [nome agente], relativa a trattativa tra [tuo nome] e [nome venditore]”.
Quando sorge il diritto alla provvigione
La sottoscrizione di una proposta di acquisto non costituisce la conclusione dell’affare, alla quale l’art. 1755 Codice Civile, comma 1, collega il sorgere del diritto alla provvigione: il diritto alla provvigione sorge nel momento in cui può ritenersi concluso l’affare, ovvero quando tra le parti si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna ad agire per l’esecuzione del contratto stesso.Un affare può dirsi concluso quando è compiuto l’atto che dà all’intermediario il diritto di agire per l’adempimento o il risarcimento.
Quando non si deve pagare la provvigione all’agenzia Immobiliare
il diritto dell’agente immobiliare alla provvigione non è sempre automatico, ma sorge solo in circostanze precise. Il principio cardine è che l’affare debba essere “concluso per effetto del suo intervento”. Di conseguenza, non si è tenuti a versare alcuna commissione se la compravendita o la locazione non si finalizzano, ad esempio perché le parti non raggiungono un accordo definitivo o l’affare si risolve per cause esterne, come la mancata concessione di un mutuo.
La provvigione non è dovuta anche in altri casi specifici:se l’agente non è regolarmente iscritto al registro degli agenti immobiliari;se l’agente omette di comunicare alle parti informazioni cruciali sull’immobile di cui era a conoscenza, come la presenza di ipoteche, abusi edilizi o vizi non facilmente visibili;se la trattativa si conclude tra le parti senza l’effettivo contributo dell’agenzia, magari perché queste si conoscevano già;se un’agenzia mostra l’immobile senza un valido incarico di mediazione da parte del venditore, non ha diritto ad alcun compenso;in caso di recesso dal contratto, le penali o il diritto al compenso devono essere previsti in modo chiaro e legittimo nel mandato di incarico.
Si può detrarre la provvigione dell’agenzia immobiliare dal 730?
La provvigione versata all’agenzia immobiliare può essere parzialmente detratta dalle imposte, rappresentando un piccolo ma significativo vantaggio fiscale per l’acquirente. La detrazione è fissata al 19% della spesa sostenuta, ma è applicabile solo a determinate condizioni. La più importante è che l’immobile acquistato sia destinato a diventare la propria abitazione principale.La detrazione, però, è soggetta a un limite massimo di spesa di 1.000 euro. Ciò significa che, anche se la provvigione versata dovesse essere superiore, la detrazione massima ottenibile non potrà mai superare i 190 euro (il 19% di 1.000 euro). Per beneficiare di questa agevolazione, è indispensabile che il pagamento sia avvenuto tramite mezzi tracciabili (come bonifico o assegno non trasferibile) e che si sia in possesso della fattura dell’agenzia, che deve riportare tutti i dati richiesti dalla legge, inclusa l’indicazione del soggetto che ha pagato.