Al. Tallarita Cav.

La candidatura di un no vax convinto alla guida di una regione con la sanità distrutta è un ossimoro. E comincia, non poteva mancare, la saga del volemose bene, sui social a colpi di post e storie in cui i candidati delle varie liste, sono osannati al pari di santi o distrutti con lapidazione pubblica.

Due candidati seri Occhiuto e Tridico, avranno modo di presentare i propri programmi e di convincere i propri eletti, per tentare la guida di una Regione realmente difficile. Si confrontano un campo ultra largo e una base davvero solida per il Presidente uscente.

Ma i problemi della regione restano gravi. In particolare sulla sanità e poi l’occupazione e il welfare.

Tra le file dei candidati delle varie liste i soliti noti. Fa quasi tenerezza per molti professionisti della politica. Si punta sul sicuro di un bacino elettorale consolidato. Ma come fare il contrario.

Per essere eletti ci vogliono i numeri, i voti, la meritocrazia non può esserci. Meglio basarsi su tradizioni, territori e certezze. Nomi iper-conosciuti che si sono candidati sempre e con tutti alla ricerca di un posto al sole. Saghe familiari, di rivalse, lotte ritrite tra guelfi e ghibellini.

Chi assolutamente coerente coi i colori e i partiti chi meno. Ma comunque come mancare all’appuntamento elettorale di turno.L’importante è partecipare, esserci su quelle liste. Tentare le scalate. Solite, per alcuni.

Piaggiare sapendolo fare è un arte, come auto esaltarsi a volte del nulla che avanza.

Farebbe quasi sorridere se non fosse segno di un degrado della politica, si ricordi la radice di questo termine, dell’interesse alla cosa pubblica, da parte dei comuni mortali, dei seri professionisti che ne stanno ben lontani, per evitare contaminazioni.

Ordunque si proceda alla nuova elezione del Presidente della regione Calabria tra le più complicate in Italia e auguriamoci che..vincano i migliori. Buona corsa elettorale a tutti.

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