Lo Sportello Vittimologico del Cafisc risponde da oggi anche WhatsApp https://wa.me/message/QAPWPYHNLIENI1
Piattaforma chat dove in qualsiasi momento si può lasciare un messaggio scritto o audio, con una richiesta di supporto e di aiuto. Chiunque si rivolge allo Sportello Vittimologico, viene supportato e ascoltato da una equipe esperta con la direzione del Cavaliere Dottoressa Tallarita Al. criminologo, la presenza di una psicologa e di un avvocato. E accompagnato solo su precisa volontà del soggetto che ne faccia richiesta, presso ospedali o questure per procedere oltre il primo momento di ascolto presso lo sportello, in un percorso più specifico, ove necessario. Lo sportello risponde anche on line al numero 320.278.88.93 e ha due sedi fisiche una a Roma in via della Greca, zona bocca della verità e una a Gioia Tauro in via G. D’Annunzio, in centro. Su appuntamento e in alcuni giorni settimanali. La e-mail per contattare il centro è: sportello@cafisc.it. Promosso tra le molte attività sociali del Cafisc, centro alta formazione investigativa strategia criminologia, da cui è nato a Roma l’osservatorio sicurezza,OS é da quest’anno anche l’osservatorio tutela delle vittime https://www.cafisc.it/osservatorio-tutela-delle-vittime/
e dentro le attività dell’intera associazione Cafisc-EJ Upecej, che opera senza scopo di lucro, per iniziativa del presidente del consiglio e si tutti gli esperti coinvolti sul sito del cafisc troverete tutte le informazioni www.cafisc.it. Iniziative che hanno ricevuto il plauso delle autorità competenti e del Prefetto di Roma, direttamente al Presidente Cavaliere Anna Luana Tallarita PhD Criminologa e Artista, impegnata in prima persona, per supportare tutte le vittime di ogni tipo di violenza. Che, nello specifico dell’attività dello Sportello Vittimologico, hanno la necessità di potersi liberamente rivolgere un primo punto di ascolto, senza temere giudizi, né sentirsi forzati a procedere, ove non sia chiaramente necessario, a processi di denuncia o ricoveri ospedalieri. Seppur fortemente consigliato e supportato nelle delicate situazioni e decisioni. Perché è risaputo che molto spesso per cultura, società, famiglia, contesto, la vittima ha paura di rivolgersi direttamente alle autorità competenti e lo Sportello vuole farsi carico di una mediazione, tra le persone gli esperti e le autorità. Stare vicino alla vittima, di violenza, di genere, familiare, sociale, di razzismo, di bullismo, di violenza social e virtuale, di truffa, o che abbia subito qualsiasi tipo di soprusi violento e senta il bisogno di un supporto specialistico. Donne, minori, anziani e uomini ed ogni persona immigrata e di nazionalità altra.