di Al. Tallarita

Oggi se ne va prematuramente il Presidente del Parlamento europeo David Maria Sassoli. Classe 1956. Uomo elegante di alto spessore. Giornalista e politico leale, non ha mai negato il rispetto all’avversario politico. Democristiano per formazione, attuale appartenenza al PD, è stata figura signorile della politica.

Il cordoglio unanime dell’Italia e dell’Europa.

Eletto nel 3 luglio 2019 al Parlamento europeo. È stato fermo nella decisione di tenere aperto il Parlamento Europeo, nel periodo pandemico del covid più intenso, dando un grande segnale di presenza dell’Unione Europea, in un momento terribile della storia contemporanea.

Da sempre impegnato nel sociale e nella politica, era nella Rosa Bianca, associazione di cultura politica, che riuniva gruppi di giovani provenienti dall’associazionismo cattolico da ACI, FUCI, ACLI, all’ AGESCI associazione guide e scout cattolici italiani. Entra giovanissimo nella Lega Democratica. Fonda Articolo 21, impegnato per la libertà di stampa.

Comincia presto nel giornalismo, con varie esperienze fino a quella con la redazione del Giorno a Roma, occupandosi di politica e di cronaca. Sarà inviato di cronaca nel TG3. Nel 1999 per il TG1, ne diviene inviato speciale. E conduce Prima, il rotocalco del TG1. Poi ottiene l’incarico di vicedirettore del TG1, dal 2006 al 2009.

La politica in Europa ha inizio con le elezioni del Parlamento europeo del 6 e 7 giugno 2009. E la candidatura da parte del PD a capolista nella circoscrizione dell’Italia centrale. Risultato il primo eletto nella circoscrizione, viene eletto capogruppo del PD all’Europarlamento

Da qui in poi dedicherà tutta la sua vita alla politica, compresa la parentesi della candidatura a sindaco di Roma nel 2013 con il PD, il sindaco sarà Marino e lui risulterà secondo. L’anno successivo si ricandida alle elezioni europee ed è eletto Vicepresidente del Parlamento europeo nel 2014, poi riconfermato nel 2017.

Sarebbe stato poi nel 2019, eletto Presidente del Parlamento europeo, fino ad oggi.