Di Al. Tallarita

Omicidi di donne nel 2019
111 in italia 285 in Francia 276 in Germania
126 in Spagna…..
Io scrivo oggi 26 novembre.
Ciò perché penso che il 25 novembre così come i femminicidi non esistono.
Che le scarpe rosse sono inutili.
Così come le panchine rosse.
Che le giornate per la protezione delle definite minoranze sono offensive… Minoranze di cosa rispetto a cosa? Banalizzanti.
E piene di frasi di convenienza.
Mentre la donna è derisa, picchiata, degradata, sfruttata, infamata, calpestata, uccisa, da una cultura maschilista, imperante da sempre e per sempre.
In Europa orientale e meridionale.. in America Latina e in America, terra formata per la maggiore da emigranti europei del sud europa.
La statistica premia il nord Europa e i paesi freddi…e neppure tanto..
Gli altri fanno omicidi di donne. Troppi. Il caldo da alla testa..
Si perché nella specie ominide ci sono uomini e donne.
‘Omicidio’.
Perché non si ghettizzi per sminuire un omicidio colposo.
Protratto nel tempo e dalla storia, continuato in ogni società.
Perché non c’è #meetoo che tenga.
Scordatevelo.
Io oltre le violazioni e le manchevolezze, subite da uomini che odiono le donne, come ogni altra donna, che mi incrocia per strada… Constato che non vi è lavoro a teatro, scuola, comunicazione, politica, università..o corso di studio, che abbia fatto, in cui qualche uomo non si sia sentito in dovere di provarci. Di fare battute cretine sentendosi così virile e maschio…  Su doppisensi…sorrisetti.. biancheria intima.. vestiti..calze…e amplessi…
Non vi è uomo che non si giri per strada commendando e guardando un fondoschiena…come si fosse a una fiera….di vacche…e magari abbracciati alle fidanzate di schiena, seduti su un muretto…
Guardate, io peli sulla lingua non ne ho.
Se volete leggere, ve la racconto io la giornata contro la violenza sulle donne, compresa la sua inutilità.
Le donne e tutte incluse, da noi stesse alle nostre madri e nonne, hanno subito tutti in ogni misura possibile, sopraffazione, non rispetto o violenza, da un uomo. Estraneo o parente.. che sia. Momentanea o protratta.
Perché la cultura è questa.
Una cultura di supremazia.
Di oggettivizzazione sessuale del corpo della donna. Di machismo e desiderio di predominanza e dominio, tinta di becero paternalismo. Laddove invece, non sia maschilismo insicuro, che teme la bellezza e la forza del femmineo. Non ne rispetta la differenza. Né la capacità di procreare o anche di scegliere di non farlo. E pertanto di avere autonomia. Anche in questa scelta. Ed ecco che l’uomo di turno.. parla in TV contro l’aborto. Peccato che non sia una donna. E questa scelta delicata spetti unicamente alla mente e al corpo delle donne. E chi scrive è anche religiosa e cattolica praticante. Non per questo incurante, della lotta delle donne e della difesa del loro corpo e della loro mente.
Si perché rientra in un diritto, normato e riconosciuto all’indomani di un democratico referendum. Contro l’ennesima violenza, che vorrebbe forzarla alla procreazione, magari per trattenerla a una condizione di madre e moglie, che non vuole e non desidera. I rapporti non sono sempre consenzienti. Gli uomini sanno come fare…..a forzare…a violare in molte forme per arrivare dove voglia..anche a fare ciò.
E se malauguratamente lo si racconti ad altri uomini … sarà la donna la sicura colpevole…..’perche eri lì, perché ci se andata’ Così come dopo uno stupro, gli viene contestato, come fosse vestita….
La donna non è un oggetto.
Cari piccoli uomini.
Un sedere su un giornale o per le strade..
Un seno in una rivista di abiti, gioielli, vini, macchine e mortadella……..
Sono stanca.
Preferisco gridare scandalosamente la verità scalza e non portare, quelle scarpe rosse, che lavano la coscienza di una società che le donne le violenta e le uccide ogni giorno.
E ora ‘ominicchi’ odiatemi pure.
Tanto lo avete sempre fatto.

Donne uccise:
Malta 80%, tre su cinque
Cipro 66,6%
Lettonia 62,7%
Norvegia 57,1%
Svizzera 56,5%
Austria 51,9%
Ungheria 48,4%
Germania 44,3%
Croazia 42,4%
Danimarca 40,9%
Bulgaria 40,0%
Olanda 38,5%
Spagna 37,8%
Italia 35,3%
Finlandia 34,0%
Francia 33,1%
Serbia 32,2%
Polonia 31,6%
Romania 29,0%

foto: Le Urlatrici , Al. Tallarita

Per i dati: http://www.rainews.it