Al. Tallarita

Orbene alla luce dei fatti le urne hanno riconfermato i sindaci uscenti. A Roma e Milano hanno pagato i candidati. E in parlamento vince il centro destra. Come? L’essere così rigidi, senza possibilità di discutere i punti più ostici e assurdi della bandiera assolutista issata usando amaramente il ddl Zan, hanno affossato il decreto e il Pd. Seppur il DDL tra sei mesi, verrà ripulito, profumato, mutato di nome e ripresentato. Ma se non si edulcora da genitore uno e due assurdità.. e formazione gender alle elementari… sarà dura, in una nazione che nel suo cuore pulsante ha il Vaticano. E sul reddito di cittadinanza? idem. M5S in lacrime.. giusto il furbo Di Maio e il camaleontico Conte, sopravviveranno, ai loro stessi elettori. Il Rdc verrà modificato, Brunetta tuona, (!) contro ladri e truffatori che si sono arricchiti alle spalle dei veri poveri. Rimasti tali. Per cui più controlli e tolta la carta alla seconda chiamata di lavoro rifiutata. E taglio in quota (5€) dopo i primi sei mesi. La quota 102 intanto non convince. Che quota 100 si fermasse e si sapeva. Ma trovare qualcosa, che aiuti chi fa lavori usuranti ad andare in pensione anticipata, sarà necessario. Quello che non si racconta, nella comune narrazione, è che l’Europa vuole tagliare sulle pensioni. Ora come ieri e… Come sempre. E che la famigerata riforma Fornero, non è mai stata ‘spazzata via’. È li viva e vegeta.

E queste, sono solo temporanee introduzioni. Che variano in base alle necessità governative, come abbiamo visto, ma anche in risposta ai rapporti europei. Le pensioni costano troppo. E sono tagli, che in Europa, sognano da tempo. Ogni tanto diciamola la verità per cortesia. E intanto così la Fiom rompe e sciopera. Draghi dialoga? Insomma… prima lascia il tavolo..cosa che dimostra, che mai si potrà seriamente trovare una quadra in questo braccio di ferro. La compattezza (solo apparente) della triade sindacale resterà in piedi? Vedremo.

Ordunque non so se sia chiaro, che Mario Draghi andrà dritto come un treno. Lui è la garanzia per l’Europa, sine qua non, per mandare i soldi che aiuteranno questa ricostruzione italiana. Ma che arriveranno, solo dopo che si inizierà a investire. Si badi bene. Pertanto, il Quirinale, sarà ad appannaggio di chi può mantenere questa situazione. Berlusconi, a cui al momento mancano un pugno di voti, 51 probabilmente, garantirebbe questa stabilità. Anche per il suo riconoscimento in Europa. La telefonata al suo compleanno della Merkel lo sottolinea. Nonostante le solite campagne di odio, dei giornalai e di chi la politica in Italia la fa e l’ha sempre fatta così. Eliminando i nemici politici, con tutto ciò che di sporco, si trovasse attorno, o attraverso la mannaia della giustizia a comando. E d’accordo. Infatti che il PD sia in crisi, lo scollamento dei voti nascosti, lo palesa. E che anche Draghi debba temere i franchi tiratori.. Il centro destra può e deve puntellare questa tenuta del Governo. E volendo mantenerlo anche dopo, con Berlusconi al Quirinale. Per il quale ricordiamolo, non ci sono situazioni giudiziarie, per le quali non possa farlo. Se Letta spinge ancora di più Renzi, denigrando il suo operato sul ddl Zan..lo porta ancora di più ad un accordo con il centro destra e Salvini in particolare, ebbene, non gioverebbero altri voti per eleggere Berlusconi. Staremo a vedere.