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Ospite del programma XXI Secolo, Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, ha riflettuto sullo sviluppo delle tecnologie legate all’intelligenza artificiale e sulle sue applicazioni, sempre più decisive per affrontare le grandi sfide dell’umanità.

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Dalla medicina preventiva all’esplorazione spaziale, fino al comando di sistemi complessi: sono solo alcune delle applicazioni che traggono benefici dallo sviluppo delle tecnologie legate all’intelligenza artificiale. Un’innovazione che già oggi, ma ancora di più nei prossimi anni, consentirà di rispondere alle grandi sfide a livello nazionale e globale.Intervenuto ieri al programma XXI Secolo su Rai 1, Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, ha sottolineato come l’IA sarà anche “uno degli asset della sicurezza dei continenti”. Uno strumento che va ben oltre la Difesa e verso il quale, insieme alla cybersecurity, per tutti i Paesi sarà importante rivolgere impegno e risorse.Nel corso della trasmissione sono stati, poi, dedicati una serie di servizi sul mondo Leonardo, a partire dal supercalcolatore davinci-1 di Torre Fiumara (Genova), con Carlo Cavazzoni, Head of Computational R&D and Director of the HPC Lab di Leonardo, che ne ha illustrato le potenzialità, raccontando come “Il supercalcolatore effettua operazioni semplici rispetto al cervello umano, ma le fa molto meglio e molto più velocemente”.A seguire, Franco Ongaro, Chief Space Business Officer di Leonardo, ha approfondito l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, evidenziando come “sia possibile analizzare il terreno, sovrapponendo immagini ottenute via radar, per individuare movimenti che potrebbero generare slavine o crolli. L’IA offre un vantaggio competitivo anche a livello geopolitico. La sfida è utilizzarla in modo efficiente per fronteggiare il problema del riscaldamento globale”.Tra le numerose applicazioni trattate, in ultimo, anche la simulazione e il digital twin impiegati per la formazione dei piloti di elicotteri. Come spiegato da Luca Curreri, istruttore pilota della Training Academy di Leonardo, “L’IA restituisce in tempo reale la performance di ogni singolo pilota suggerendo il percorso di addestramento più adeguato. Consente di ridurre i tempi e aumentare la qualità della formazione, impegnando i piloti in missioni ad alto rischio, in totale sicurezza”.

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