Di Al. Tallarita

Lo sapevate che un terzo dell’Elettricità Europea viene prodotta dalle centrali nucleari e oltre un settimo dell’intera energia viene consumata in tutta l’Unione Europea?…….Benissimo per chi credesse che con quel referendum dell’87, l’energia nucleare fosse stata eliminata ha preso un abbaglio.

Ma lo sapete quanto dista l’impianto di Bugey che è la centrale nucleare francese praticamente in italia?

Duecento km circa da Torino.Da cui compriamo energia elettrica.Credete che in caso di problemi questi non li avrebbe anche Torino, nonostante l’energia non la produca e debba anche pagare per averla?

La politica dello struzzo!

Costeggia il fiume Rodano producendo il quaranta percento del consumo energetico della regione del Rodano-Alpi. E questo è il 2022.

Il World Nuclear Association, IAEA PRIS comunica che il 10% dell’elettricità mondiale è generata da oltre 440 reattori nucleari. Il nucleare, è la seconda fonte mondiale di energia a basse emissioni di carbonio. E le centrali nucleari operative si trovano in 32 paesi nel mondo. Per chi volesse ulteriori informazioni esiste il Power Reactor Information System (PRIS), sviluppato e gestito dall’AIEA. Un database con tutte le informazioni sulle centrali nucleari nel mondo, sui reattori di potenza in funzione e molto altro.

Che cos’è la Ceca? È la comunità del carbone e dell’acciaio, che ha puntato proprio sul nucleare, per l’indipendenza energetica, a questa appartiene l’Unione Europea. E che cos’è l’Euratom? È la comunità europea dell’energia atomica, nota per la ricerca e lo sviluppo della produzione di energia proveniente da fissione.

In Italia, si è cambiato idea su molte cose. E oggi un referendum per il nucleare sarebbe auspicabile, per diversi motivi. Sulle bollette oltre gli aumenti attuali, per scarsità di rifornimenti, stiamo ancora pagando lo scotto dell’eliminazione delle vecchie centrali…oneri di sistema li chiamano.

No ..eh…giusto per far capire al lettore distratto, che il nucleare esiste, che il nucleare già produce energia, che compriamo. Che si dismettono alcuni impianti si, ma se ne costruiscono di nuovi ovunque. Che in Italia il no nucleare no Tav no vax no qualche cosa….. è un pensiero unico oscurantista… che cerca di mantenere l’Italia ancorata alla prima rivoluzione industriale.

Era il 1986 quando il disastro Chernobyl aprì il referendum del 1987 sul nucleare e la chiusura dei reattori di Caorso, Garigliano, Latina, Trino Vercellese. I discorsi in Italia si chiusero dopo Fukushima 2011. Oggi 50 paesi utilizzano l’energia nucleare con circa 220 reattori di ricerca.

Durante la pandemia di COVID-19, secondo i dati operativi dell’energia nucleare del 2020, c’è stato un funzionamento affidabile delle centrali nucleari NPP. L’energia nucleare ha fornito elettricità a basse emissioni in tale fase. D’accordo, ma quello che viene chiesto oggi alla produzione industriale, è molto. Alla luce di una nuova rivoluzione industriale, anche laddove probabilmente, il movimento delle persone data la pandemia rallenti, ma non si ferma, il movimento delle merci anzi raddoppia.

E rende necessaria una produzione energetica maggiore, per muovere le aziende e la produzione di beni richiesti, anche di prima necessità che oggi si vedono quadruplicare le bollette. Anche per uscire dalla schiavitù del carbon fossile, per rinnovare l’economia internazionale, per risolvere e non tamponare, dunque mentalità assistenziale e non creativa, appunto su quei rincari energetici e le lotte che possono aprirsi per accaparrarsi le risorse. L’andamento produttivo di energia nucleare, mostra una crescita continua. Nel 2020, i reattori nucleari hanno fornito 2553,2 TWh di elettricità a basse emissioni praticamente il 10% della produzione totale di elettricità globale.

Non si può pensare di comprare tutte l’energia dall’estero, di non estrarre il gas dell’Adriatico, di non produrre noi energia sicura, da nuove centrali nucleari di ultima generazione e comprarla invece della Francia, i cui reattori sono attivi. Sono 19 centrali elettronucleari per la produzione di energia elettrica, nelle quali sono operativi 58 reattori nucleari.

E ne aprirà di nuove centrali nucleari, tra il 2035 e il 2037, come Macron aveva promesso. Il vicepresidente dell’assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente Berangere Abba, lo conferma.Sempre reattori nucleari per ridurre la dipendenza dall’estero per le forniture energetiche, per la Francia. Così come per fare fronte agli obiettivi sul riscaldamento globale.

Primeggiano nella produzione di questa energia ovviamente, l’Asia, Cina, Taiwan e nascono nuovi impianti in Bielorussia e Emirati Arabi Uniti. In Russia, Leningrad 2-2, è stata collegata alla rete nell’ottobre 2020, sostituendo ad una che ha avuto 45 anni di attività ininterrotta.

E noi? L’Italia si è espressa? ……

Oggi è il 2022 non è più il 1987.

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