mercoledì 23 giugno 2021

Di Al. Tallarita

Da dove cominciare?..Ci sono stati interventi su cui non è possibile tacere.Intanto quello sulla Legge Zan da parte del Vaticano. L’Italia è uno stato laico sì, ma il Concordato è fondamentale. Ancor più i Patti Lateranensi. Oltre ciò, la Religione Cattolica è la Religione d’Italia. La Chiesa, che da sempre difende la libertà, non critica una legge, per piegarla ai propri principi, ha semplicemente sottolineato, che sia necessario rivederla. Che parlino cantanti, come Fedez, in termini impropri e volgari nelle sue stories e Elodie, con il ringraziamento sul non essere battezzata.. offendendo i sentimenti di tutti i cattolici. E poi tutti gli altri, con tifo da stadio… Nonostante ciò, i progressisti da politicamente corretto da borsetta, parlano di barbarie e di violenza, verso chi invero difende la tradizione antropologico culturale storica italiana. Come se questo sproloquiare, non lo sia, barbaro e lesivo; là dove il click spesso lucra… di tali pseudo personaggi pubblici, la cui artisticità, viene posta in secondo piano, proprio dal loro intromettersi a gamba tesa e poco storicamente informati. La Chiesa, ovviamente chiede la revisione, per evitare uno scontro con i Patti Lateranensi, che hanno valore costituzionale. Per chi non lo sapesse, ma è sempre pronto a soffiare sul fuoco della polemica. Chiede una rimodulazione della Legge, proprio per evitare i contrasti. Ora si richiede, che ciò sia verificato senza polemiche né strappi. Siamo completamente fuori contesto e controllo. La troppa libertà dà alla testa e diviene libertinaggio. Ricordo a tali personaggi poco ancorati alla realtà, che il 79,6% della popolazione ‘residente italiana’ risulta cristiana; di cui il 74,6% cattolico. E tra gli ‘italiani’, l’82,2% è cristiano di cui l’80% cristiano cattolico (dati 2019-2020). Cesnur, Istat e Doxa. Inoltre, sulle questioni politiche di governo, il 78,4% è ‘molto o abbastanza d’accordo’ a che il governo, operi tenendo in considerazione, in egual misura, i valori dei credenti e quelli dei non credenti. Posizione, quella della necessità di una revisione della legge Zan, sempre sostenuta da Sen. Matteo Salvini, pronto a discuterne e modificarne quelle formule, che possano ledere i principi liberali; così come tutto il centrodestra. Il modello LGBT, non è la visione totale della collettività. E tale, non può essere introdotto nelle scuole, in particolare cattoliche. Seppur abbiano autonomia. Il rispetto delle diversità, deve essere garantito a tutti i contesti e non sbandierato a senso unico. Ciò significa che anche cattolici e conservatori, debbano essere tutelati. Così come le scuole cattoliche e laiche, non debbano vedersi proporre, insegnamenti che promuovano delicati argomenti come la sessualità, che ogni famiglia, deve sentirsi in libero diritto, di poter trasmettere ai propri figli. Anche nel rispetto, delle proprie radici sociali, antropologiche, di credo religioso e quant’altro. Il rispetto del prossimo è fondamentale ed è dato, dalla scuola e principalmente dalla famiglia. L’ Europa richiede una formulazione di una legge che faciliti l’inclusione, ma i contenuti vanno analizzati. E l’esterofilia fine a se stessa, che non tiene conto del tessuto e dell’evoluzione sociale, è pericolosa. La mediazione è fondamentale; pur difendendo le questioni, contro qualsiasi tipo di discriminazione. Che eviti l’odio, verso le varie forme di genere, sentito e manifesto. Il confronto è necessario. Così come Salvini ha da sempre fatto. Rivendicare l’autonomia del Parlamento e la laicità dello Stato, nulla ha a che fare con il rispetto dell’altro. Laddove l’altro, sia anche la Chiesa e i cattolici. Cosicché, il rispetto sia dovuto a tutti, non a senso unico. Ribadire la realtà, non credo sia male. Non quella costruita e riformulata dai social e dai suoi personaggi, se non per i talebani del politicamente corretto. Discriminazioni e violenze devono essere fermate. Ronzulli Binetti e Quagliarello con Salvini hanno proposto una soluzione alternativa. Il DL 6.5.2021 N. 2250. “Modifiche al codice penale in materia di circostanze aggravanti nei casi di violenza commessa in ragione dell’origine etnica, credo religioso, nazionalità, sesso, orientamento sessuale, età e disabilità della persona offesa”(A fine articolo troverete il testo integrale). L’omofobia grazie a cielo non è un’emergenza in Italia. E neppure il razzismo, perché in Italia, non abbiamo avuto la tradizione del ku klux klan, fortemente radicati, che alimenta invece i fondamenti razzisti negli Stati Uniti. E sull’ovvietà del: ho tantissimi amici gay..Seppur sia vero e realistico, per ognuno di noi, credo che finché si dovrà sottolinearlo, o farne una bandiera di partiti a corto di idee…(Pd e soci)… ciò non sarà inserito nella normalità. Come invece dovrebbe essere, quel vivere come ognuno di noi desideri; nel rispetto della nostra e dell’altrui libertà. Ognuno col proprio sentire emotivo, con la propria sessualità. Che è, e deve tornare ad essere, non argomento di pubblicità, ma cosa intima e privata. Senza bavagli. Senza leggi che abbrutiscano tutto ciò, mettendo in pericolo quella stessa libertà di scelta e di opinione. Altro argomento schock, è quello della polemica sui giocatori di calcio; che dovrebbero inginocchiarsi a inizio partita per il razzismo. Perché in Italia c’è una tale emergenza? No. Ma invece c’è un’emergenza dei morti sul lavoro. Una tragedia appena accaduta a Stresa Montarone. Una pandemia che ha generato disperazione e morti. L’aumento delle vittime di violenza e omicidio delle donne, nello specifico.Altro? Probabilmente si.Ma li vogliono lasciar giocare in pace e fare un europeo che possa inorgoglire l’Italia?.. anziché optare per gettare ulteriori polemiche? O si inginocchiano per ogni emergenza sociale, presente e contemporanea, inerente alla nazione o non si inginocchiano per nulla.A volte mi sembra di essere in un reality show, in cui si fingono dinamiche a tavolino per mantenere l’audience. Perché tali polemiche e entrate a gamba tesa…sono surreali.Ecco il :DISEGNO DI LEGGEONOREVOLI SENATORIIl compito del diritto penale è quello di attenersi alla materialità dei fatti, non potendo essere utilizzato per promuovere valori etico-culturali, pena un’inammissibile ricaduta nell’indeterminatezza della fattispecie che, secondo l’articolo 25 della Costituzione, deve rispettare precisi requisiti di tipicità: facendo buon governo dei principi di materialità e di necessaria lesività che ispirano il diritto penale, si ritiene necessario predisporre appositi interventi normativi, volti ad aggravare il sistema sanzionatorio.All’articolo 1 si interviene sulla parte generale del codice penale, mediante un’aggravante che si pone in rapporto di specialità rispetto a quelle già presenti nell’articolo 61 attualmente vigente. Gli articoli 2 e 3 assicurano invece un efficace apparato repressivo, attraverso la predisposizione di un sistema di « blindatura » della circostanza: esso limita il potere del giudice di bilanciare tale circostanza aggravante con eventuali attenuanti.Così com’è concepito, l’intervento legislativo offre quindi una tutela reale ed effettivaalla repressione delle violenze e di ogni altro comportamento offensivo commesso inragione dell’origine etnica, credo religioso,nazionalità, sesso, orientamento sessuale,età e disabilità della vittima.DLArt. 1.All’articolo 61 del codice penale, dopo il numero 1) è inserito il seguente: « 1-bis) l’aver agito in ragione dell’origine etnica, credo religioso, nazionalità, sesso, orientamento sessuale, disabilità nonché nei confronti dei soggetti che versano nelle condizioni di cui all’articolo 90-quater del codice di procedura penale; ».Art. 2.All’articolo 69 del codice penale, il quarto comma è sostituito dal seguente: « Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle circostanze inerenti alla per- sona del colpevole, esclusi i reati aggravati di cui all’articolo 61, numero 1-bis), i casi previ sti dall’articolo 99, quarto comma, nonché i casi previsti dagli articoli 111 e 112, primo comma, numero 4), per cui vi è divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti sulle ritenute circostanze aggravanti, ed a qualsiasi altra circostanza per la quale la legge stabilisca una pena di specie diversa o determini la misura della pena in modo indipendente da quella ordinaria del reato ».Art. 3.All’articolo 69-bis del codice penale, dopo le parole: « procedura penale » sono inserite le seguenti: « e per i delitti aggravati di cui all’articolo 61, numero 1-bis), ».XVIII LEGISLATURA N. 2205

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Il bavaglio ‘orwelliano’ e la discriminazione… al contrario: la piazza manifesta a Roma in silenzio tra evocativi cartelli Di Al. Tallarita