Al.Tallarita

Questo articolo scaturisce da una conversazione molto piacevole o meglio interessante che ho avuto con un vigile mi ero fermata incuriosita mentre stavano facendo una multa ad una Smart incuriosita perché quella Smart era parcheggiata nei parcheggi riservati ai motorini e oltretutto era parcheggiata a marcia indietro verso il muro ho chiesto se la multa sarebbe stata solo perché era nel parcheggio dei motorini o anche per questo tipo di parcheggio bislacco le multe in verità avrebbero potuto essere due mi ha spiegato il vigile ma in tal caso la legge prevede che se ne faccia solo una se l’infrazione minore dopo ci siamo messi a parlare di più e del meno perché ho notato una somiglianza dietro la mascherina con il grandissimo attore che ho sempre amato Franco dellepiane e il vigile mi ha raccontato di quando lo aveva realmente conosciuto una volta che era andato a casa sua notificargli non so cosa e mi e mi diceva che con sorpresa aveva visto che l’attore nonostante per molti non sia stato bello ma il suo fascino e la sua bravura e grandezza attoriale sono indubbi era circondato da bellissime ragazze dopodiché abbiamo parlato del più e del meno su quello che l’andamento dei rapporti umani e questo è intelligente vigile mi ha detto una frase che mi ha lasciato veramente qualcosa su cui pensare molto mi ha detto gli esseri umani da quando c’è il consumismo siamo diventati oggetti Ecco perché i rapporti umani si sono deteriorati perché nessuno di noi guarda all’essenza dell’altro ci guardiamo in quanto oggetto e allora essendo degli oggetti diventa importante qual è il colore della nostra pelle cosa indossiamo che odore abbiamo eccetera nella semplicità di questa conversazione ovviamente via una profondità intensa è vero che siamo oggetti ma non lo siamo da oggi sicuramente il consumismo ha fatto sì che questa percezione divenisse imperante che questo essere qualcosa da gonfiare e sgonfiare ridurre trasformare diventi l’unica cosa possibile da vendere agli altri per farci apprezzare per lavorare e addirittura per farci amare il primo getto realmente è stato il corpo questo lo dico senza dubbio perché tutto quello che noi facciamo è frutto di una tecnica scriviamo perché abbiamo imparato a farlo camminiamo perché abbiamo imparato a farlo parliamo perché abbiamo imparato a farlo e poi cantiamo e quant’altro perché in quanto oggetto in verità strumento abbiamo educato il nostro corpo attraverso delle tecniche specifiche ma finché il nostro oggetto corpo lo era solo come strumento per far sì che la nostra volontà di manifestazione sulla faccia della terra e cioè di potere fosse quello di poter agire e per agire abbiamo avuto necessità di imparare delle tecniche per produrre delle cose attraverso questa nostra volontà di azione e per cui questa nostra volontà di manifestazione sulla faccia della terra in quanto vivi il problema è sorto quando da strumento il corpo è divenuto vero e proprio oggetto il corpo oggi è un oggetto di culto se pensiamo a fondo il trasformare il nostro corpo non solo attraverso lo sport come era una volta o attraverso la moda og ma tutto questo non c’è allontanati completamentegi viene operato riempito di silicone trasformato rotto ricostruito la accettazione dell’essere umano e dell’umanità per cui dell’imperfezione della bellezza dell’imperfezione in quanto tale non sono più accettate di moda va l’oggettivazione sociale dell’oggetto corpo..