Il controllo e la centralizzazione dell’informazione su Internet oggi sono radicalmente superiori rispetto agli anni ’90, trasformando quella che era una rete aperta e decentralizzata in un ecosistema dominato da pochi attori.

Ecco le ragioni principali di questa evoluzione:

Dominio delle Piattaforme (Big Tech): Negli anni ’90, Internet era composto da siti web indipendenti e forum decentralizzati. Oggi, la maggior parte del traffico e dell’informazione passa attraverso un ristretto numero di piattaforme (Google, Meta/Facebook, Amazon, Apple, Microsoft) che controllano quali contenuti vengono visualizzati, indicizzati o rimossi.

Algoritmi e Algoritmi di Raccomandazione: I motori di ricerca e i social media utilizzano algoritmi proprietari per personalizzare i contenuti. Questo crea “bolle informative” (filter bubbles), dove l’utente vede solo ciò che è più probabile che clicchi, riducendo l’esposizione a opinioni divergenti e controllando il flusso informativo.

Sorveglianza e Dati Personali: Internet è diventato un’economia basata sui dati (“sorveglianza capitalista”), in cui le piattaforme tracciano comportamenti per fini pubblicitari. Questo ha portato alla necessità di monitorare e catalogare l’attività degli utenti.

Centralizzazione delle Infrastrutture: Gran parte del web si appoggia su pochi fornitori di servizi cloud (come AWS di Amazon) o reti di distribuzione dei contenuti (CDN). Se uno di questi attori ha problemi, una grande parte di Internet si ferma, evidenziando una struttura centralizzata opposta alla filosofia originaria della rete.

Moderazione dei Contenuti e Censura: A causa delle normative sui contenuti, la lotta alle fake news o la protezione dei diritti d’autore, le piattaforme implementano filtri automatici e moderazione umana che possono portare alla rimozione o al “shadowbanning” di contenuti, limitandone la visibilità.

Passaggio a un Internet Commerciale: Dalla metà degli anni ’90 (in particolare dopo il 1995), Internet è passato da una rete accademica/militare a una commerciale. Il controllo è passato dal promuovere l’accesso libero a creare un ambiente favorevole al commercio elettronico e al profitto aziendale.

In sintesi, mentre negli anni ’90 Internet era una “frontiera selvaggia” con bassi costi di ingresso e poca regolamentazione, oggi è un’infrastruttura fondamentale pesantemente controllata per scopi commerciali, di sicurezza e di sorveglianza.

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