22 Ottobre 2025
L’era dei jet invisibili potrebbe essere vicina al tramonto, e questo non farà piacere agli USA. Secondo un nuovo studio di un gruppo di scienziati cinesi, i radar spaziali sarebbero ormai in grado di individuare anche i più sofisticati velivoli stealth statunitensi, come l’F-22 Raptor o il bombardiere B-21 Raider.La ricerca, pubblicata sulla rivista Journal of Radars, mostra come un sistema a doppio satellite, denominato Ludi Tance No. 1 (LT-1), possa superare uno dei limiti storici del rilevamento radar dallo spazio: il cosiddetto background clutter, ovvero i disturbi di fondo generati dai riflessi provenienti da mari, montagne o nuvole.
Il sistema, lanciato nel 2022, utilizza due satelliti che operano in configurazione bistatica: uno trasmette impulsi radar, l’altro riceve i segnali di ritorno. Questa architettura riduce sensibilmente le interferenze, permettendo di isolare anche echi deboli provenienti da velivoli a bassa osservabilità.A capo del progetto c’è Chen Junli, capo ingegnere del Shanghai Academy of Spaceflight Technology (SAST). Il suo team ha condotto simulazioni che mostrano la capacità del sistema di rilevare bersagli con una sezione radar equivalente (RCS) di circa 10 metri quadrati, un valore realistico per un aereo stealth visto dall’alto. Il radar lavora nella banda L, con una potenza di trasmissione di 4 kW, in linea con le specifiche note del LT-1.
Secondo Chen, “quando il bersaglio è un oggetto di piccole dimensioni e in movimento, il segnale di ritorno è molto debole, ma l’architettura bistatica consente un significativo incremento della visibilità radar alle giuste angolazioni”. Le simulazioni indicano che i migliori risultati si ottengono con angoli bistatici compresi tra 30 e 130 gradi, dove il rumore di fondo risulta minimo anche sopra mari agitati o catene montuose.
Questo approccio rappresenta un passo avanti rispetto ai precedenti esperimenti ottici, come quelli della costellazione Jilin-1, che aveva già dimostrato di poter fotografare un F-22 attraverso le nuvole. Tuttavia, le immagini satellitari restano limitate da luce e meteo, mentre un radar spaziale può operare in qualsiasi condizione, 24 ore su 24.Il lavoro, sostenuto anche dalla Northwestern Polytechnical University e dalla Shanghai Jiao Tong University, introduce un nuovo modello di simulazione del disturbo radar che consente di riprodurre con maggiore realismo la riflessione del segnale dalle superfici terrestri e marine.
Uno dei vantaggi più notevoli del LT-1 è che il ricevitore non emette segnali propri, rendendo l’intera rete più difficile da disturbare o localizzare. “L’immunità alle interferenze è superiore, perché il satellite ricevente resta silenzioso”, sottolineano i ricercatori. Per ora si tratta solo di simulazioni, ma la Cina dispone già di una crescente costellazione radar orbitale, che potrebbe un giorno garantire una sorveglianza continua di vaste aree del pianeta. In quel momento, nessun aereo potrebbe più dirsi davvero invisibile.