di Al. Tallarita

Ottima sintesi all’intervento, dell’incontro di Roma della Confcommercio, del Senatore Matteo Salvini. Il messaggio è chiaro: gli italiani vanno aiutati, costi quel che costi. Italia in primis e poi l’Europa, si prenda carico fino in fondo, delle scelte in cui ha coinvolto gli altri paesi dell’Unione.Giorgetti e gli altri preparano in un elenco di punti di venti cartelle e Salvini le sintetizza in un discorso che convince. Per linearità e realisticità.

E si dice preoccupato, per la sottovalutazione che si compie, dell’attuale situazione italiana di crisi. Sull’emergenza energetica, che non si risolve con limitare doccia, lavatrice e lavastoviglie.

Il debito ‘sano’ per tenere aperti negozi e fabbriche va fatto. Si chiede il Segretario della Lega, anche perché no alla reintegrazione del voucher. Meglio lavoro sicuro che lavoro nero. Sono proprio i troppo no, ad aver favorito quest’ultimo, anziché il lavoro a tempo.’

Un paese in cui il contratto diviene un danno, è un paese che culturalmente deve ripensarci’ frase quanto mai vera, quella di Salvini, alla platea di Confcommercio.Che poi parla dell’evasione fiscale. La soluzione è semplice: Rendere possibile pagare le tasse. Lo strumento per combattere l’evasione è pagare tutti e meno.

Che sia più conveniente farlo che evadere, ovviamente.Combattere la concorrenza sleale alle imprese Italia. Multinazionali come Amazon non sono paragonabili ai piccoli e medi commercianti italiani, questi l’iva la pagano subito, mentre gli altri in piattaforma, possono anche ‘sparire velocemente’.

E poi è scioccante che a Bruxelles ci si riunisca per il tetto europeo sul gas, ma mancando l’accordo, si rimanda di un mese.Così come, il Consiglio dei Ministri, doveva essere convocato questa settimana, per un provvedimento sull’energia, ma le camere saranno convocate per settimana prossima.

Fatto sta che ‘ ogni giorno che passa una fabbrica chiude’ si lamenta il Senatore e’

un quarto del sistema distributivo italiano è a rischio chiusura entro settembre’.

Eppure ‘si rimanda tutto a ottobre’.

Poi ricorda la proposta della Lega, di togliere il test di medicina. E di aiutare i Sindaci, tutti, con un intervento di cinquecento milioni, per fornire il necessario aiuto, dato l’aumento delle bollette, affinché le rette alle case di riposo, asili e scuole materne, non siano aumentate.

La situazione economica italiana, è in continua ascesa di crisi, ciò a causa di tre anni di pandemia, crisi economica, posti di lavoro che si perdano e industrie che sfiorano il fallimento, per una crisi energetica senza precedenti.

Quella di Salvini è la sintesi realistica, di cosa vive oggi l’Italia, al di là degli slogan della campagna elettorale, che il Senatore infatti sottolinea non sto qui a fare.

Ma è chiaro l’interesse nazionale, che supera ogni personalismo partitico.

L’Italia la forza per risollevarsi c’è l’ha, anche se la politica da sola non ce la fa..Che però anche a pagare siano ambulanti, taxisti e balneari, in tale situazione è inconcepibile, per il segretario dela Lega.

Ma sappiamo che dietro vi sono dictat precisi dell’Unione europea.

Si parla dei massimi sistemi, ma qui c’è l’Italia vera, chiosa Salvini. Dei piccoli e dei grandi centri.

error: Content is protected !!