di Al. Tallarita

Un’occasione persa di vera solidarietà e vera umanità, nel momento in cui ci si trova davanti a un’emergenza, perché non esistono, come sempre dico e ripeterò fino alla fin, di questi giorni bui, non esistono guerre di serie A e di serie B. Perché la guerra è guerra, gli sfollati e i profughi sono principalmente donne bambini anziani, dovunque. Ma ribadisco un’occasione persa per il sindaco di Przemysl.

Che prima saluta calorosamente l’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini italiano e successivamente lo conduce a favore di telecamere, dando adito a becere polemiche e facinorosi italici lì presenti.

Primo cittadino le cui pagine di Facebook traboccano di fotografie meravigliose, azioni umanitarie di grande spessore fotografie di lui in divisa e dei suoi collaboratori, in cui sembra di vedere un accoglienza perfetta, tutto pulito e al chiuso con materassini organizzati.

Quando invece la verità si rivela completamente diversa degradata sporca inumana….e così chi si trova in #Polonia al primo confine e nei punti di primo soccorso, vede come molte delle attività siano state a malapena improvvisate all’esterno, nonostante loro impediscano di fare fotografie e video.. c’è chi questi video li ha già condivisi su YouTube e qualche fotografia non ripulita, come quelle presenti nelle pagine del sindaco corre in rete… Centri commerciali abbandonati e sporchi.. donne bambini che sfollano dall’Ucraina si trovano davanti a punti poco organizzati, senza igiene, bagni all’ aperto, dove i pochi lettini sono messi senza alcuna logica con pochi punti per mangiare tutti all’aperto alle intemperie così come vestiti usati.. buttati fuori come una montagna… in cui ognuno va e rovista cercando quello di cui necessità si tratta di tante persone …mille duemila….

Organizzazione da parte del sindaco della Polonia fatiscente.. seppur data in mano ai volontari ma palesemente utilizzata in modo promozionale da lui su internet, a sfondo propagandistico.

La Polonia sappia scegliere i passi da fare e a chi dare appoggio. O il suo futuro sarà incerto. Di certo la pagina del comune e ricca di inviti per gli investimenti delle persone estere, con tanto di mappa verso dove indirizzare i propri soldi e link che mandano a pagine esterne, in cui si prodigano di far vedere i tanti premi del loro primo cittadino, dal 2005 oggi.

Ma attenzione non esiste solidarietà di serie A e di serie B. Stesso ragionamento che faccio per la guerra, nel momento in cui le personalità arrivano da tutto il mondo, particolare dall’Unione Europea, devono essere accolte alla stessa maniera. E senza polemica.

La bandiera politica e della propaganda, deve essere ammainata, nel momento in cui ci si reca in questi posti, col cuore in mano, per essere presenti e utili, lì dove c’è bisogno. Non per fare passerelle. Per sfollati, per donne per bambini per anziani, lasciati alla mercè solo dei volontari. E allora la delegazione di Bruxelles viene accolta in pompa magna, una delegazione composta da rappresentanti del parlamento belga, che ha visitato Przemyśl.

Il sindaco ha incontrato il vice primo ministro e ministro degli Affari esteri del Belgio, Sophie Wilmes, il segretario di Stato per l’asilo e la migrazione Sammy Mahdi e l’ambasciatore belga in Polonia e Lituania Luc Jacobs.

A visitatare, tutti, il primo luogo di arrivo dei rifugiati, la stazione ferroviaria e il magazzino-centro commerciale, il terminal logistico allestito nell’ex struttura del negozio TESCO.

E poi le delegazioni italiane e attenzione, appartenenti all’Unione Europea, non si guardino i partiti, perché tutti sono stati solidali alle scelte che sono state prese dall’Unione Europea, vengono date in pasto, alla becera polemica, come quella riservata all’azione fatta dall’ex Ministro degli interni Sen. Matteo Salvini, nonché segretario della Lega, che è partito lì con una delegazione e senza che nessuno lo obbligasse a farlo, in azione umanitaria. Anche perché, è stato l’unico italiano politico a partire, prima l’uomo e poi il politico, inoltre. Checché se ne dica è uno smacco all’Italia, perché ripeto la bandiera politica, in questo momento và ammainata. E i profughi aiutati. Poi la geopolitica è cosa di pochi. Ha delle ragioni che la ragione non conosce. Né benché meno i principi di umanità di cui, invece a noi, è dato il compito di difendere. Specialmente nel momento dell’accoglienza necessaria. Perché il potere e la sua gestione, va al di là di tutto questo. E procede per leggi proprie. Oltre ciò chi è senza peccato scagli la prima pietra. Così grazie anche a un finto boicottaggio, di pochi italiani di presenti, atti come sempre alla becera propaganda, un atto di grande generosità deve essere avvolto da una sterile polemica. Il primo cittadino avrebbe dovuto evitare.

Essere più attento invece a star vicino ai tanti, soli volontari, che aiutano queste persone bisognose, a fare dei punti di alimentazione non all’esterno, alle intemperie; a mettere i vestiti in circostanze sanitarie migliori, perché siano utilizzate da donne e anziani.. e non con un’ improvvisazione che degrada la dignità umana. Anziché impegnarsi a organizzare concerti della banda in occasione della Giornata Nazionale della Memoria dei Soldati….E per i quattro urlatori….beh si sa nei momenti di guerra tutti ci lucrano, specialmente le Iene.. ma i leoni sono e saranno sempre leoni.

#BakunWojciech #832022 #PCAPolitical #altallarita

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