Di Al. Tallarita

Oggi all’incontro in via della Conciliazione di Confcommercio, erano presenti molte personalità. Dal Sen. Matteo Salvini Segretario della Lega, al Ministro Giorgetti. E poi Letta, Meloni, Conte… Tra gli interventi di cui mi preme sottolineare il contenuto, vi è stato quello del Ministro Giorgetti, che ricorda che proprio in questi giorni, diverranno attuativi, i fondi richiesti con il Ministero dello Sviluppo Economico. È necessario intervenire con forme di sussidio, di rimborso e soprattutto con un fondo per le attività chiuse per decreto. Sottolinea Giorgetti. Particolarmente laddove, la macchina dello Stato ha tardato a dare le risposte giuste. I rischi del nuovo assetto e delle nuove diseguaglianze, si incrociano con le nuove sfide, poste dalla transizione digitale e ambientale. L’ Europa è alfiere in prima fila per questa transizione. Ma la transizione digitale e ambientale deve farci rendere consapevoli, che nel breve termine, ciò produce dei rischi. Oltre alle opportunità, che crea, dato che alcuni settori ne beneficeranno ma altri no.

E giustamente ha marcato, l’importanza di tutto quello che la transizione verso una nuova economia ecologica, comporta. Così come sia anche necessario, che tutti si guardi a tale obiettivo in maniera equa. E non acconsentendo che alcuni investano ad oggi sul carbon fossile, mentre altri, invece, rinunciano puntando su altre energie. Perche tale transizione, và pensata e realizzata, comprendendo gli enormi cambiamenti produttivi che richiederà. I posti di lavoro che dovranno essere trasformati e diverranno altro, per non generare disoccupazione. Entro il quadro, di un nuovo meccanismo produttivo mondiale.

Lo pagheremo nell’alterazione dei mercati e delle materie prime. Ciò che era scontato, non lo è più. Anche la delocalizzazione è un fenomeno da analizzare, dal punto di vista politico e strategico, per riportare in Italia alcune produzioni, che di è lasciato andare fuori. Il pensiero condiviso del Ministro Giancarlo Giorgetti, è molto applaudito dall’assemblea.

Ma il problema che solleva, è anche quello del rincaro delle bollette. Specialmente nei confronti delle famiglie più bisognose. E ne parla con forza, affinchè si trovi il modo di per attutire l’impatto. Così come anche per le imprese, e tutti quei settori, per i quali si rischia di mandarli fuori mercato, rendendo impossibile l’attività economica.

Questo, è un imperativo da porsi come Governo. Riflettendo anche a livello Europeo sulla strada intrapresa. La transizione ambientale, è un passaggio che ci trova concordi -Dice Giorgetti – ma non può mettere a rischio il nostro sistema produttivo. Specialmente se altri, non rispettano le nostre stesse regole. In alcune parti del mondo ancora si investe sul carbone. Mentre agli altri paesi viene chiesti di rinunciarvi, per l’ambiente giustamente, dentro il percorso da attuare per questa transizione ambientale.

Dobbiamo trovare in collaborazione con associazioni e confartigianato, di arrivare a un risultato senza fermare la partita in corso. Chiosa il Ministro. Sottolineando inoltre, di come, per colpa di coloro che hanno abusato del superbonus, pagano gli altri che non ne hanno usufruito.

Il Senatore Matteo Salvini, ha rilasciato una breve intervista al termine dell’intervento, in cui ha ribadito, che la Lega è entrata al Governo per tagliare le tasse. E oggi come domani e come ieri, chiede a Draghi uno sforzo in più per le bollette di luce e gas. In continuità alle parole di Giorgetti, per aziende scuole e famiglie.

Bisogna chiedere uno sforzo al Governo, perché non sia un inverno freddo e buio, trovare almeno tre miliardi. E il Segretario della Lega, sottolinea che si lavorerà in Parlamento, come partito per chiedere al Presidente, il massimo sostegno. Tanto per famiglie, quanto per le scuole, gli ospedali e per i Comuni, che non spengano e possano affrontare tutto questo.

Sul dove trovare tali fondi, sottolinea Salvini, ci sono molte indicazioni, che la Lega ha fornito proponendo anche i dovuti risparmi. Così come per esempio, sui 9 miliardi destinati al reddito di cittadinanza e che finiscono nelle tasche di evasori e furbetti. Per evitare aumenti, che hanno portato le bollette a triplicare. Il Parlamento, può e deve trovare i soldi necessari per tale emergenza.