di Al. Tallarita

Agli Stati Generali dei Consulenti del Lavoro che si tiene a Roma in zona Eur, in una tre giorni di incontri, 25 al 27 novembre 2021, nell’ampio parterre di invitati, tra le personalità, non tutte presenti, di particolare interesse l’intervento molto applaudito, del Senatore Matteo Salvini. Che insieme all’On.Tajani di FI, sono le uniche personalità realmente presenti e che coerentemente, alla loro politica, non hanno mandato sostituti né sono intervenuti a distanza. Dato che parlare di lavoro, è indubbiamente uno dei fattori più importanti in Italia in questo momento.

Proprio anche nello scenario nuovo, difficile e complesso, aperto dal Covid19.

Il bicchiere mezzo pieno – dice Matteo Salvini – è aver salvato la flat tax e il forfettario fino a 65 mila euro di fatturato, senza burocrazia e nel nome della semplificazione, la proposta della Lega è di alzare a 100 mila euro, il tetto di fatturato per un regime forfettario semplificato che farebbe guadagnare soldi e tempo ai liberi, professionisti e spero che possa trovare fattibilità nel decreto fiscale .

Il taglio dell’Irpef va bene, – prosegue il Senatore -, sull’Irap non tutti erano d’accordo, ma ci siamo messi, testa dura e abbiamo portato a casa un miliardo, anche se dal nostro punto di vista, con tre miliardi si sarebbero aiutate tutte le patite iva. Perchè c’è questa odiosa discriminazione, tra lavoratori e lavoratori.

Tra autonomi e pubblici, o dipendenti. Io ricordo sotto voce – sottolinea Salvini – che gli autonomi sono quelli che hanno sofferto di più e pagato di più durante i 18 mesi di Covid. Hanno chiuso trecentomila partite iva e tantissimi studi di liberi professionisti.

Per cui – si augura il Segretario della Lega- che il Parlamento trovi la voglia comune, che non c’è stata, di investire sul taglio di tasse e burocrazia soprattutto per il lavoro autonomo. C’è inoltre il tema emergenziale delle cartelle esattoriali 2018 2019 e la riapertura dei termini per le dichiarazione la cassaintegrazione e le rottamazioni precedenti ”

Oppure il 30 novembre sarà un brutto giorno.. in particolare per i consulenti del lavoro, sostiene il leader della Lega. Che parla di semplicità. O meglio di semplificazione.

Poi parla della revisione della norma su l’abuso d’ufficio. Sostenendo che l’Italia sta morendo di burocrazia.

Ma “non basta un intervento di tre minuti” – il Senatore Salvini si augura che il Governo si prenda fino in fondo le sue responsabilità, rispetto alle sofferenze del paese e delle necessità del mondo del lavoro e dei lavoratori. Avendo scelto di costruirlo questo Governo, tutti insieme, per l’emergenza e il bene del paese. E pagando, come partito. Ma l’Italia e il suo bene per Matteo Salvini, dichiara, vengono anche prima del partito. In un secondo intervento difende anche il lavoro a tempo piuttosto che un non lavoro. Gli ammortizzatori sociali, vi siano, ma solo se non a carico di chi già ha pagato tanto con questa pandemia. Ribadisce il no alle quote a prescindere, né rosa né altre, contro la vera meritocrazia delle donne, che dimostrano ogni giorno sul campo, di essere produttive in molti settori superiormente agli uomini, senza il contentino di una quota ad oc.