Di Al. Tallarita

Tilde con grande orgoglio, personale e come riconoscimento, del lavoro che in tanti anni di impegno politico e sociale hai svolto, hai ricevuto questo incarico in qualità di Assessore nella nuova Giunta del presidente Occhiuto.
Raccontaci come hai accolto questa nomina e quali sono i tuoi importanti impegni e propositi, in cui ti spenderai per la amata Calabria, Regione che chiede e merita risposte.

-“Questa nomina viaggia sul doppio binario della fiducia e della responsabilità. Quindi, in primis, la fiducia ricevuta da Matteo Salvini, dalla Lega e quella accordatami dal presidente Roberto Occhiuto, e, di conseguenza, la responsabilità che deriva da questo sentiment che sento essere il motore principale di tutte le azioni che desidero porre in essere.
Lavoro, trasparenza, abnegazione e confronto come direttrici del mio impegno, per chi mi ha scelta, per i calabresi e per il settore che mi accingo a guidare.
Un ambito, quello delle politiche sociali, che, inevitabilmente, ha un impatto importante nei contesti socio-economici, sia macro che micro.
Un buon input istituzionale nel campo sociale, infatti, ha ricadute positive non solo sulle fasce più deboli della popolazione, ma tocca la quotidianità delle famiglie, innescando meccanismi virtuosi che rendono più semplice affrontare situazioni particolari.
Sono tante le problematiche da analizzare e il primo step sarà quello di determinare le urgenze-emergenze più significative, per fornire quelle risposte attese e che, anche a causa di tutte le complicanze intervenute con la pandemia, devono avere una priorità nell’agenda decisionale. “

Come porterai avanti l’incarico anche alla luce dei rapporti con il partito?

-“Ovviamente un passaggio fondamentale è, e sarà, il dialogo costante con i rappresentanti nazionali e governativi del mio partito, cui chiederò, laddove necessario, il supporto che dovesse servire a definire gli iter individuati. Conoscendo, infatti, il modo di operare della Lega a tutti i livelli e avendone potuto constatare la concretezza nella modalità di impostazione per trovare soluzioni utili e condivise, so di potermi confrontare con interlocutori all’altezza, attenti alle vicende della nostra Calabria e indirizzati a un lavoro di squadra che dalle stanze romane si irradia agli enti ed alle loro esigenze.”