Al Tallarita

Il fascismo? Dal 1922 al 1943. Siamo nel 2021 l’anno è diverso e noi, la gente siamo altra gente. Come si può pensare che oggi il fascismo esista? È apologia. Di qualcosa che è finito. Che si mescola alla volontà di violenza, messa in atto per il superamento di un sistema di potere, che non si accetta. In tal caso di misure dettate dentro una grave pandemia. Che ha reso necessario i provvedimenti contro cui pacificamente si può manifestare, siamo ancora in democrazia, ma che vengono usati a pretesto per sovvertire con la violenza un sistema non accettato. Politico. Economico. Globale. Tra idee diverse, fantascienza, sciamani finto guaritori e professionisti della violenza. Che non hanno colore. E sono estremisti di Sinistra e di Destra, Anarchici e insurrezionisti di ogni sorta Ma quello fascista non è il fatto presente. È un ricordo di un passato ampiamente espressosi. Ma che passato resta. Già concluso. Che oggi è già altro. È già oltre. La destra italiana si è ricostruita al di fuori e lontano già da tutto questo. La Lega? Non può non è non lo è mai stata come movimento e partito in nulla mai vicino al fascismo. Benché meno il suo leader Matteo Salvini. Chi ha voluto scorgere ..Vaghe somiglianze giocando sull’uomo forte, Lo ha fatto certo della presa mediatica che ciò avrebbe avuto nel tempo. Il Duce? Era Benito Mussolini. E l’Italia era un altra Italia e gli italiani altri italiani. Società, storia, economia, aspettative, regole e leggi. Un tempo appartenente al passato. E ampiamente svoltosi. Lo risottolineo. A chi fa comodo oggi parlare di fascismo? Solo ai nemici politici. A chi lo usa come spauracchio. Per creare eleggibili e non. Per frenare le campagne elettorali. Per animare di altro le piazze. Palesemente sapete, che sono pro vaccino e pro green pass e contro le poco realistiche ragioni no vax, ciò non significa che la gente non possa manifestare. Ma solo risottolineo pacificamente e democraticamente. E di certo non entro il silenzio elettorale, come maldestramente ha scelto di fare la CGIL. Tirandosi dentro UIL e CISL. Quando avrebbe potuto e dovuto, benissimo organizzare quella manifestazione da lunedì. E lì in piazza ci sarei stata anche io. Per i sindacati e contro l’azione violenta perpetrata da facinorosi alla sede di Roma. Azione declamata dal palco e non fermata. Perché? Ragioni di sicurezza? E i poliziotti picchiati non avrebbero dovuto essere altrettanto protetti? Perché si è lasciato fare? Un vile attacco al sindacato che senso ha?…Nessuno. È strategia della tensione? A pensar male si azzecca ..a volte. A chi porterà benefici? Seppur il paragone con quegli anni sia forte. La destra italiana poi ..si è ricostruita. E risottolineo anche questo. Giorgia Meloni cosa c’entra col fascismo? Dove le donne dovevano star a casa, a fare le madri di famiglia e non a fare politica? Il fascismo avrebbe dato spazio a una donna come lei? Forte ambiziosa capace? Ma a chi serve nel 2021 il fascismo? A chi non ha altri contenuti se non quelli di andare nella storia a pescare nemici potenti.. come tale Benito Mussolini, il Duce. L’unico esistito, la cui parabola si è svolta e conclusa. E i cui discendenti, non devono pagare oggi, per il suo cognome. In un mondo inclusivo, così come tanti progressisti ostentano. Una figura storica la sua, unica, che oggi come ieri è temuta, odiata, osannata, uccisa, straziata, usata. È la sua potenza storica, resta viva nel ricordo del suo percorso, che lo sorpassa, rendendolo eterno, proprio attraverso i suoi nemici politici. O il fascismo sarebbe già morto. Ma perché solo in Italia di usano due pesi e due misure verso le dittature del ‘900? Perché al comunismo si pongono giustificazioni di ogni sorta e si strizza l’occhietto alla Cina, laddove il baluardo della democrazia occidentale, gli Stati Uniti d’America, tentano di impedire le loro azioni espansionistiche in ogni misura? La libertà non contempla dittature. La nuova destra è conservatrice e si è moderata.. il problema qual’è la Fiamma nel simbolo? FDI rinuncerà seppur in causa col Msi da anni per quel simbolo? E la Lega?… ribadisco, nulla di più lontano da quel pezzo di storia, italiana, già conclusa. Un partito a sé dalle sue origini. E vicino al popolo e agli industriali, partito dal nord e poi evolutosi nella Lega Salvini Premier, oggi partito italiano. Praticamente un partito nuovo, con un leader temuto e fortissimo. Il cui cammino verso un futuro di centro e moderato è auspicabile e desiderabile, date la sua capacità di leadership. Che ammette forza e umanità. Per dare lungo corso a un progetto vero, forte, spendibile nel futuro di questa Italia. In lotta, che vive lacerazioni ma anche di forti provocazioni. Ai nemici la manipolazione della storia. E l’uso puntuale. In determinati momenti. Al Ministero dell’Interno la volontà di usare come desidera, i suoi poteri. E avvalersi della energia delle piazze, anche per limitarle…. Si, sono criptica volontariamente. Ma cosa volete che io scriva? Ripenso al ’68 e a come i giovani nelle loro giuste rivoluzioni sono stati fermati in Italia.. E arrivò l’eroina. Volo pindarico? No. Chi ha orecchie intenda. Prenderanno provvedimenti? Di certo. Ma forse altri.. limiteranno magari le piazze.. Si manterrà la linea dura. Dagli estremisti si prendano posizioni di distacco. Tanto la Meloni quanto Salvini. Hanno un altro passato alle spalle. E un futuro ancora di più differente. Uniti in una colazione Lega LSP, FI e FDI si, ma di diversità sostanziale. Nulla di più lontano per un elettore dalla Lega di Matteo Salvini, rispetto al Fdi di Giorgia Meloni. Destinati ad altro anche in Europa. E mi auguro in breve tempo, per la delineazione delle personalità politiche e dei differenti cammini.

Seppur insieme.