Di Al. Tallarita

Il Senatore Salvini, con i candidati Simonetta Matone, Magistrato e Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Roma, candidata pro sindaco e del candidato Fabrizio Santori, Consigliere di Roma Capitale, Commissione Sicurezza e responsabile regionale per la Lega, del Dipartimento di Agricoltura, abbracciano le periferie di Roma. Sono presenti l’On.Durigon, nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, l’On.Rinaldi e gli altri candidati.

Matteo Salvini non le manda certo a dire. Le polemiche, contro la sinistra siglata PD avulsa dal suo storico mandato, che pensa a farsi servire da cameriere che si licenziano… E si ritrovano soldi nelle cucce dei cani.. sono racconti surreali ..e che invece la raccontano triste e amara la realtà, di chi predica bene e razzola male.

Ma battute a parte, i temi, il Segretario della Lega, del malcontento romano, riesce a toccarli tutti. Dal degrado, alle carenze nei servizi e che si riscontrato nelle quotidianità, in particolare delle periferie. La mancanza di sicurezza, i disagi dati dal non contenimento dei rifiuti e dai mezzi pubblici allagati..o in fiamme….

Alla disillusione, che tanto pur votando, non cambi nulla. Ma sottolineando, come sia importante votare. Avere la forza di andare a votare oggi la Lega, che non è mai stata in Campidoglio. Anche guardando a quelle regioni e comuni, in cui invece la Lega governa e lo fa bene, garantendo una vita migliore ai cittadini.

Perché solo votando, si potrà fare arrivare per la prima volta, un partito che alla guida di Roma non c’è mai stato e che non ha potuto avere l’onore di farlo; ma che è disposta a prendersi l’onere di farlo. Sottolinea Matteo Salvini.

Che interviene e chiude, molto applaudito dal pubblico presente, dopo gli interventi della Matone la candidata capolista, vicesindaco in caso di vittoria di Michetti e di Santori, anche lui candidato per la Lega.

Certo, ricordiamoci che Roma è una realtà enorme, non di facile gestione per nessuno. Per governare Roma a mio avviso ci vorrebbe una sorta di progetto federale con quattro sindaci, ..si che delegare il potere vuol dire decentrarlo e aver meno controllo..ma con una così ampia realtà e la marea di turisti che ha, fuori pandemie, ..beh io ci penserei. Ma a parte questi brevi voli pindarici..

Il discorso di Salvini non fa una grinza.

Questi interventi sentiti sono importanti, in particolare nelle periferie. Si perché la sinistra dei salotti profumati, ha dimenticato la sua vera natura e pur curando tanto la causa degli ultimi gli immigrati..dimentica il traffico umano… tra Ius soli e Ddlzan…dimentica gli altri che già c’erano..e le famiglie.

Mentre la gente perde il lavoro..Le aziende sono delocalizzate… La pandemia peggiora la crisi economica… e la paura …per un incerto futuro, aggredisce quelle periferie.

È normale che poi il popolo sposti altrove i suoi voti….

Anche quando si fida male e per sbaglio finiscono a partiti di manettari, falso-sociali, partitini sciacalli che promettono soldi a pioggia, e cercano di vincere facile..quelli del no assoluto a tutto, ma che poi si rivelano i più legati al potere, che vi siano mai stati e che hanno portato.. un sindaco a Roma.

I cui nefasti, oltre che impreparati interventi, restituiscono una Roma irriconoscibile, che merita più attenzione in ogni suo aspetto e per ogni suo cittadino. Che possa tornare ad essere, la Capitale d’Italia nel suo splendore più contemporaneo. Anche all’estero. Simbolo di un presente che sia figlio di una magnifica storia, ma che sia atto a vivere il suo futuro, come altre capitali internazionali già fanno.

Romani votate ..votate..votiamo.

Perché in quella matita lì… c’è tutto il potere della democrazia.